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Mag 24 2012

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L’incontro di via Veglia

Il testo del comizio elettorale di Fabrizio Bertot al Bar Italia

Bertot: “… chiedo scusa per l’italiano … (risate)… ma se provassi a parlare il dialetto farei una pessima figura… sia per il piemontese che per il calabrese…cioè per me pan sono… anche perché mia moglie… mia moglie è piemontese… mio papà é piemontese ma mia mamma è romana… quindi per me é un casino… no, io vi ringrazio di tutto un po’… di tutto quello che state facendo… ma soprattutto … (rumore di sedia)… per quello che farete! Per me é un po’ un’avventura… bisogna essere un po’ matti… nella vita… e questa é un’avventura un po’… un po’ matta che abbiamo intrapreso… ma se non avessi avuto degli amici che … (incompr.)… a partire per questa avventura… il fatto di essere soltanto in due in tutto il Piemonte a correre per l’avventura europea significa che comunque qualcuno a Roma mi ha notato… se no non mi avrebbero messo li… però mi rendo anche conto che quarantadue anni… per l’Italia é un evento un po’ particolare… per gli altri paesi d’Europa non é così… io sono stato al Parlamento Europeo… la Erancia…la Germania… sono tutti giovani i parlamentari europei… noi abbiamo un po’ l’abitudine di mandare quelli a fine carriera… il premio alla carriera… toh… vai lì… io invece ci vado con lo spirito… ci vado con lo spirito di quello che vuole andarci… ma poi ci vuole tornare…e quindi é un’avventura un po’ particolare proprio perché a quarantadue anni nessuno ha fatto campagna elettorale per le europee… proprio perché non è …. eh… nella storia italiana… io ho voluto parlare … (rumore)… proprio perché ci tengo che il Parlamento Europeo possa diventare molto più importante …tra qualche anno di quello che non sia adesso… e soprattutto per me che amo un po’ la politica del territorio… la terra… il territorio… i Comuni… le amministrazioni… il Parlamento Europeo, così come la Ragione… sono sicuramente molto più importanti magari che il Parlamento nazionale…che fa altre cose… deve sorreggere un Governo… lì é un’altra cosa… e quindi io che sono un po’ appassionato di urbanistiche… di opere pubbliche …(ore 14:34:46 si sente il trillo di un cellulare)… di lavori… e sono convinto che il Piemonte abbia bisogno come terra… di tutta una serie di opere… grosse… importanti… pensiamo al collegamento con Genova per il porto… (rumore)…pensiamo all’Alta Velocità… tutte cose che comunque passano dal Parlamento Europeo… non passano da … (incompr.)… e il fatto che… di essere veramente l’unico piemontese… ma uno dei due dal Piemonte… che arrivano ad avere questa candidatura… significa che il Piemonte conta poco… e quindi se mi aiutate riusciamo a farlo contare di più… perché quel terzo valico con Genova… invece di usarlo… usarlo qui… decidessero di usare il porto di Marsiglia… per noi sarebbe devastante… ma permettere che significa… (incompr.)… lavoro per miliardi i euro… quindi io sono un grande sostenitore dei grandi cantieri, perché la pubblica amministrazione può solo …(rumore)… (qualcuno interviene brevemente ed in modo incomprensibile)… grandi cantieri… grandi opere… e tutte queste cose passano dal Parlamento Europeo… quindi vado per ammesso a fare …(incompr.)… di territorio là! Poi un ‘altra cosa che non ha detto il mio segretario che mi conosce da tanti anni… io …voglio… sto facendo questa cosa… ma continuerò a fare il sindaco di Rivarolo… (interviene un presente dicendo: “lo faccio io il sindaco…”)… quindi…ecco… anche magari per interposta persona, continuerò a fare il sindaco di Rivarolo… e ho ancora quattro anni di mandato perché mi hanno rieletto l’anno scorso… l’ho anche promesso ai cittadini… se no non mi votavano… si ma questo significa che comunque sono contattabile… qui… a parte i due Giovanni… e Nino che… sanno bene come rintracciarmi… ma il fatto che io rimanga a fare il sindaco di Rivarolo significa che io vogho andare là… per avere un ufficio là… avere i contatti che servono là… per avere anche tutte quehe cose comunque si voghono e si possono fare eh… ho avuto qualche idea…(incompr.)… perché i gruppi di cittadini organizsati che vogliono collaborare con altri gruppi di cittadini organizzati dall’altra parte delle Alpi… penso che… (interviene un presente che gli dice: “… vai piano quando le idee. [incompr.]… vulcano…)… eh no… ma poi le idee vengono… (incompr.)… quindi non…e quindi veramente… un’avventura un po’… pochettino matta… che però adesso si sta concretizzando…anche perché guardando la vita… guardando i numeri…guardando anche quelle che sono le possibilità… compatibilmente con il tipo di campagna che posso fate… eh… sono convinto che si possa fare… “

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