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Dic 02 2020

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Incontro Sindacati-Regione sulla scuola

Le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola sono state convocate in video conferenza dalla Regione Piemonte, alla presenza del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Dottor Manca, a seguito della richiesta trasmessa nella serata di domenica.
Il Presidente Cirio ha comunicato in premessa che è stata travisata la sua dichiarazione sul “recupero” del tempo trascorso in Didattica a Distanza, sottolineando la disponibilità della Regione al potenziamento della Didattica in presenza, alla ripresa, con finanziamento con progetti dedicati.
A conferma della decisione di proseguire con la DAD delle classi seconde e terze medie fino al 23/12 è stata esposta una serie di dati relativi ad una curva di contagi in ambito scolastico che non avrebbe reso possibile possibile una scelta diversa.
Il dottor Costa in particolare ha illustrato, attraverso alcuni grafici, l’andamento epidemico e il livello di circolazione del virus, considerando le curve per fasce di età: l’incidenza cumulativa per ogni 1000 studenti si è rivelata sempre maggiore nella scuola secondaria di I grado rispetto al II grado. Studi epidemiologici hanno messo in luce che nella fascia tra gli 11 e i 13 anni il numero dei contagi è quasi il doppio che nelle scuole elementari.
Le Organizzazioni Sindacali hanno registrato la condivisione dei dati e dei progetti chiedendone la diffusione, hanno preso atto dell’intenzione della Regione di investire nel 2021 una serie di risorse per potenziare le attività formative nelle scuole della regione e hanno richiamato la necessità di investire per istituire presìdi sanitari nelle scuole e restano in attesa di conoscere nel dettaglio il progetto che la Direzione Regionale del Piemonte ha annunciato sul tema della riorganizzazione delle scuole e dei trasporti, per la ripresa in sicurezza dopo l’Epifania e che attualmente è al vaglio del Ministro e dell’attuazione dell’intento della Regione di potenziare il servizio sanitario a disposizione delle scuole, implementando un piano di tamponi rapidi a protezione del personale e degli studenti.
Inoltre hanno messo in luce l’estrema complessità organizzativa (pause, orari, mense, gestione ed igienizzazione dei locali) e la necessità di rendere compatibile questo piano con i tempi di vita degli alunni e del personale scolastico e hanno fatto osservare che la valorizzazione delle autonomie scolastiche non rappresenta un intento ma un passaggio obbligato e necessario per la realizzazione del progetto.

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