«

»

Mar 28 2020

Stampa Articolo

Esiste un focolaio in Canavese?

Esiste un focolaio in CanaveseLa domanda ce la stiamo ponendo da giorni, senza naturalmente riuscire a dare una risposta, perchè ci mancano i dati che potrebbero essere utili a ragionarci sopra.
E’ il lavoro che invece stanno facendo i responsabili della Protezione Civile e dell’Unità di Crisi dei comuni di Rivarolo e Favria, insieme all’Asl. Capire se esistono dei legami tra i casi di contagio, poi tristemente tramutati anche in decessi.
Per il momento esistono solamente delle ipotesi che ricondurrebbero all’ambiente socio-assistenziale e sanitario. Ma di più non c’è. Eppure sarebbe necessario capire se esistono e sono esistiti rapporti tra le persone che nella zona del rivarolese sono state contagiate. Potrebbe servire, oltre che per capire di più la situazione, anche per bloccare dei contagi, magari con l’effettuazione di tamponi “mirati”? Pensiamo di sì. In assenza di dati concreti proviamo a fare due ipotesi relative ad un eventuale focolaio nella zona.
live sponsor - CopiaUno di dimensioni più allargate, un secondo più ristretto.
L’area più vasta prende in considerazione Rivarolo e Favria, ad oggi 35 contagi e 5 decessi, ma anche Ozegna e Agliè, dove si sono svoluppati i primi casi fin
dall’inizio, e, per vicinanza, Busano, Salassa, Oglianico, Front, Feletto, San Giorno, Ciconio e Bosconero, il comune maggiormente colpito dai contagi nell’ultima
settimana.
La seconda area è più ristretta e prende in considerazione un territorio con rapporti tradizionali e consolidati. Comprende, oltre a Rivarolo e Favria, Salassa,
Oglianico, Feletto e Bosconero. In questa microarea, oltre ai rapporti tra Rivarolo e Favria che sono stati già oggetto di approfondimento delle Unità di Crisi, vanno
valutati anche i rapporti con Bosconero per il numero di casi riscontrati nell’ultimo periodo.
Una analisi di questo tipo, fatta salva l’onestà delle persone a ricostruire l’attività degli ultimi giorni, deve dare delle indicazioni; altrimenti non ci sarebbe altra via di
uscita se non il blocco davvero totale di ogni genere di attività o una serie di controlli di Polizia da stato militare. Se non si riesce a fare queste cose in una piccola
zona come una porzione del nostro Canavese, figuriamoci come l’Italia può guardare con fiducia al futuro?

Permalink link a questo articolo: http://www.damasio.it/cronaca/esiste-un-focolaio-in-canavese/51498