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Ago 24 2020

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Situazione Covid: Nursind chiede un incontro ai vertici dell’ASL TO4

Situazione Covid Nursind chiede un incontro ai vertici dell'ASL TO4Con una lettera inviata nelle scorse ore a firma del Segretario Giuseppe Summa, il Nursind ha chiesto un incontro ai vertici dell’ASL TO4, guidata ancora dal dimissionario Ardissone. “Siamo estremamente preoccupati – dichiara Giuseppe Summa – Con l’instabilità legata alle dimissioni per il pensionamento dell’attuale Direttore Generale, tutto il futuro dell’azienda è incerto. Da un paio di mesi assistiamo a un arresto delle assunzioni di personale infermieristico poiché la graduatoria concorsuale è terminata e non tutte le altre aziende garantiscono un accesso immediato alle loro graduatorie come permette la normativa. Ci sono difficoltà a reperire anche dipendenti con contratto somministrazione lavoro e i dipendenti assunti a tempo determinato con il bando regionale di 12 mesi, vedranno il loro contratto scadere proprio durante la fase potenzialmente più critica. A luglio è stato deliberato un bando di mobilità, ma non è stato ancora espletato e ciò ci preoccupa molto. Se da una parte infatti c’è il desiderio da parte di alcuni dipendenti di altre aziende di tornare verso l’ASL TO4, i tempi impongono una decisa accelerata, considerato che le altre aziende potrebbero decidere di non concedere i nullaosta in previsione di una seconda ondata Covid.” Cosa chiede Nursind? “Che si proceda celermente con il bando di mobilità deliberato e che vista la presenza del Corso di Laurea in Infermieristica a Ivrea, si bandisca un nuovo concorso a tempo indeterminato con priorità a chi oggi ha un contratto precario a tempo determinato. Infatti il Decreto Cura Italia prima e quello Rilancio successivamente, prevedono alcuni fondamentali passaggi e incrementi di personale infermieristico. Dal 1 gennaio le Aziende dovranno assumere personale a tempo indeterminato per le USCA e per l’infermiere di famiglia e comunità. Mentre ad oggi non sono state effettuate ancora assunzioni di personale per garantire i trasporti secondari o le dimissioni protette di pazienti positivi al Covid. Alcuni servizi sono già in serie difficoltà e i Pronto Soccorso sono nuovamente presi d’assalto come prima del Covid. In particolare grossi disagi si segnalano presso il Pronto di Ciriè e Chivasso e a Cuorgnè e Ivrea, a causa della carenza di personale, si è costretti a effettuare turni da 12 ore.” Ma a preoccupare Nursind, non è solo la questione di personale che sicuramente è quella più rilevante, ma anche dei lavori di ristrutturazione di alcuni servizi aziendali per poter creare dei percorsi Covid separati. “Ci risulta infatti che diversi lavori non siano ancora iniziati e non vorremmo ritrovarci con un cantiere in piena emergenza Covid. Fra l’altro questa situazione sta mettendo in dura difficoltà alcuni servizi. Ad esempio per far spazio alla terapia subintensiva Covid, il personale dell’Utic di Ivrea è costretto da diversi mesi a lavorare assieme alla cardiologia situata al 3° piano, in condizioni strutturali difficili e inadeguate.” Infine il Nursind, torna a porre l’accento sulla questione del nuovo ospedale di Ivrea. “È sotto gli occhi di tutti la nostra attenzione su questo importante tema – dichiara Giuseppe Summa – Infatti proprio a inizio anno il Nursind era stato protagonista di un’iniziativa di sensibilizzazione delle diverse forze politiche in merito all’argomento del nuovo ospedale. I tempi stringono e dei proclami siamo un po stanchi. I politici si assumano le loro responsabilità e si passi dalle parole ai fatti una volta per tutte.”

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