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Apr 18 2019

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Traffico internazionale di droga

Traffico internazionale di drogaTORINO – Personale della Polizia di Stato della Questura di Torino e i poliziotti del Servizio Centrale Operativo hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo per violazione della normativa sugli stupefacenti, nei confronti di due persone di nazionalità straniera.
L’attività investigativa è nata da altre operazioni antidroga condotte dall’Autorità Giudiziaria romena nell’ambito di un procedimento per traffico internazionale di stupefacenti. In quella attività veniva indagato un cittadino romeno che fin dal 2010 aveva collaborato con un gruppo criminale organizzato e che aveva base operativa a Torino. L’uomo aveva il ruolo di individuare altri connazionali disposti a trasportare cocaina dal Brasile in Europa, preventivamente nascosta in ovuli da ingerire oppure occultata in valige con doppiofondo.
Nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2012, sono stati reclutati diversi cittadini romeni utilizzati come “corrieri” per trasportare dello stupefacente dal Brasile in Italia ed Europa a beneficio di due stranieri che vivevano a Torino di nome “People” e “Ruth”.
Dalle successive investigazioni condotte in Italia e che hanno visto per la prima volta l’attivazione di un operatore sotto copertura appartenente alla polizia romena, veniva accertato che i referenti del traffico di stupefacente erano una coppia di nigeriani residenti a Torino, che avevano introdotto in Italia ed in altre città Europee ingenti quantitativi di cocaina ed eroina provenienti da alcuni Paesi del Sud America, in particolare dal Brasile.
Più recentemente, un ulteriore corriere, nato in Sudan e cittadino spagnolo, veniva tratto in arresto dalla Polizia tedesca a Francoforte sul Meno (Germania) poiché nascondeva all’interno dell’intestino 1 kg. circa di eroina divisa in ovuli.
Sulla scorta degli elementi raccolti, la locale Autorità Giudiziaria decideva di emettere dei provvedimenti di fermo di indiziato di delitto per traffico di sostanza stupefacente.
Il Giudice per le indagini preliminari, nei termini di legge, ha convalidato il provvedimento restrittivo della Procura della Repubblica di Torino ed emetteva la misura cautelare della custodia in carcere.

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