«

»

Apr 28 2015

Stampa Articolo

Il 25 aprile a Vialfrè

Il 25 aprile a VialfrèVIALFRÈ – La lettura di un brano tratto da “Una questione privata” di Beppe Fenoglio, che racconta di un Partigiano braccato, ha caratterizzato la breve cerimonia svolta sabato a Vialfrè per ricordare il 25 aprile e la Festa della Liberazione ed organizzata da alcuni cittadini vialfredesi.
Un omaggio floreale è stato portato al cippo dedicato ai caduti delle due guerre, alla croce ed alla targa che all’interno del cimitero ricordano Renato Colli e Carmine Barberio, mentre una bandiera
è stata posata in via Circonvallazione sulla lapide che ricorda l’uccisione di Giancarlo Chiarini. Al cimitero di Vialfrè è stato anche eseguito da un componente della Banda Musicale di Cuceglio,
Giovanni Zanotto Contino Viermino, il Silenzio Militare ed è stata anche ricordata la storia che ne racconta la nascita.
Il 25 aprile a Vialfrè 1Tutto accadde nel 1862, durante la guerra civile americana, quando un capitano dell’esercito dell’Unione durante la notte sentì i gemiti di un soldato ferito nel campo. Senza sapere se fosse dell’Unione o della Confederazione, decise di rischiare la vita per aiutarlo e dargli assistenza. Il capitano raggiunse il soldato e lo trascinò al proprio accampamento. Scoprì che era un soldato confederato e che era già morto. Il capitano accese la sua lanterna e scoprì che si trattava di suo figlio! Così chiese il permesso ai superiori di dare al figlio una degna sepoltura, con tutti gli onori militari, nonostante fosse un soldato nemico. Il capitano chiese la banda militare per suonare al funerale. La richiesta fu accolta parzialmente. Per rispetto al padre, concessero un solo musicista. Il capitano allora scelse un trombettiere per suonare alcune note musicali, che aveva trovato nella tasca della divisa del giovane.
Il 25 aprile a Vialfrè 2Dunque una musica trasversale, oltre che di grande impatto emotivo.
Ecco perché il silenzio è stato suonato di fronte al cippo dei caduti e di fronte alla lapide partigiana. La Festa della Liberazione ricorda anche la fine della guerra, costata molte vittime al di là del periodo della guerra civile, mentre la storia della nascita del Silenzio ci insegna che non ci sono morti di una o dell’altra parte, ma solamente persone da commemorare.
Morti di fronte ai quali deve esserci solamente il ricordo e il rispetto ed il silenzio, che non significa indifferenza.

Permalink link a questo articolo: http://www.damasio.it/eporediese/il-25-aprile-a-vialfre/34763