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Fiori d’arancio – Il giorno più bello della vita

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        La casa, la chiesa, gli abiti, le bomboniere e i fiori: i propri desideri non vanno accantonati

Che lo si voglia celebrare circondati da tanti amici e parenti, indossando l’abito bianco con lungo strascico, accompagnati da carrozze o auto d’epoca  o più semplicemente nell’intimità di una piccola chiesetta, con le persone più care, indossando jeans e maglietta, organizzare un matrimonio perfetto, non è certo cosa facile. Dalla chiesa, ai fiori, dalle bomboniere alla lista nozze, dal pranzo al viaggio l’impegno sembra davvero infinito e gli imprevisti quasi obbligati. Piacere a tutti è impossibile, ma limitare i danni è fattibile e se la paura è quella di essere criticati poco importa, l’importante, nel rispetto delle regole e del bon ton, è riuscire a focalizzare l’attenzione su se stessi, su ciò che più si desidera, ragionando, seguendo il proprio stile e modo di essere e non appropriandosi di idee che piacciono ma che non ci appartengono; perché il giorno del matrimonio non è il giorno dei famigliari, degli amici o dei parenti ma è il “proprio” giorno, quello da vivere come protagonista e i propri desideri non vanno accantonati.

L’importante è riuscire a focalizzare l’attenzione su se stessi, seguendo il proprio stile e modo di essere e non appropriandosi di idee che piacciono ma che non ci appartengono

Ed ecco che per gli sposi diventa fondamentale non delegare, ma vivere attivamente e in prima persona, passo dopo passo un percorso insieme, che nasce dai preparativi intesi come ulteriore modo di conoscersi, rispettarsi e rispettare le idee dell’altro, senza forzare la mano. Tutto diventa importante, ogni minimo dettaglio, non può assolutamente essere abbandonato alla memoria, ma studiato e messo per iscritto, per non rischiare di dimenticarsene un pezzo. Tutto può essere personalizzato e adeguato a se stessi: il romantico opterà, ad esempio, per un biglietto da visita colorato o a forma di cuore, l’ambientalista realizzato con carta riciclata e per le bomboniere vale lo stesso discorso. Chi vuole rispettare severamente il galateo le farà recapitare una ventina di giorni dopo il matrimonio in segno di ringraziamento, chi è meno formale le consegnerà agli amici  durante il ricevimento e l’arte del ringraziare vale anche per la lista nozze che vale la pena di fare per evitare di trovarsi in men che non si dica otto caffettiere, dieci vassoi, cinque servizi di posate che rischiano di non piacere. Alla scelta dei regali occorre dedicare un po’ di tempo; a ciò che gli sposi intendono inserire nella propria casa che, non bisogna dimenticare, appartiene tanto al marito quanto alla moglie e dovrà soddisfare i gusti di entrambi. Anche i fiori giocano un ruolo fondamentale nel matrimonio regalando all’atmosfera un contributo importante. Chiesa, casa della sposa, ristorante vengono addobbati a regola d’arte affidandosi a esperti del settore o meglio ancora al proprio fioraio di fiducia che trasformeranno in gioielli piccoli angoli profumati. Attenzione però, meglio evitare profumazioni troppo intense o composizioni troppo vistose; tutto infatti deve essere in sintonia. Meglio scegliere gli stessi fiori o almeno le stesse colorazioni Anche il bouquet, che la tradizione impone allo sposo di ordinare, dovrà adattarsi all’abito della stessa e al contesto che la circonda. È lo sposo a sceglierlo e a consegnarlo a casa della sposa. Sarà quest’ultima che ne sfilerà un fiore da infilare all’occhiello della giacca dello sposo. Tradizione vuole che a fine ricevimento la sposa lo lanci dietro di sè tra le ragazze nubili presenti. Si dice che chi lo prenderà si sposerà entro l’anno.
Lungo o corto, scollato o casto, anche l’abito deve essere adeguato alla persona, senza cadere nell’errore di voler vivere in una favola: occorre sentirselo addosso, essere critici con se stessi ricordando che in quel momento tutti gli occhi sono puntati su chi lo indossa. Occorre in poche parole nascondere i difetti e valorizzare i propri punti forti. Chi è magro potrà permettersi di indossare gonne ampie e vaporose, proibite a chi è più formoso e basso.  Stessa cosa per le scarpe. Inutile voler camminare sui tacchi alti 10 centimetri quando non si è abituati.
E se la sposa è la vera protagonista anche lo sposo necessita di seguire alcune regole anche se la moda oggi non richiede più eccessive rigorosità. È elegante, infatti, un abito blu o grigio a cui abbinare la giusta camicia, la cravatta e dove calze in tono e scarpe lisce nere gli faranno fare una bella figura. Evitare assolutamente i calzini corti e lo smoking, non adatto ad una cerimonia nuziale.
Le fedi potranno essere classiche lisce e in oro giallo ma per chi se le può permettere anche di platino o con brillanti, con incisi i nomi all’interno e la data delle nozze. Si racconta che l’anello vada portato all’anulare sinistro perché fin dall’antichità si pensava che, questo dito, fosse collegato direttamente con il cuore.
Bon ton a parte l’importante nella buona riuscita di un matrimonio è che prevalga sempre il buon senso ed il buon gusto. Tutto deve sapersi adeguare allo stile che si vuole dare alla cerimonia e se non si riesce ad accontentare tutti pazienza la cosa fondamentale è quella almeno di essere riusciti ad accontentare se stessi perché si tratta di un’esperienza bella ma faticosa dove il viaggio di nozze diventa davvero un momento di meritato riposo.

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