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Giu 18 2018

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Coalizione Comotto: spaccatura sul ballottaggio

Coalizione Comotto spaccatura sul ballottaggioIVREA – La coalizione che ha appoggiato il candidato a Sindaco Francesco Comotto (Viviamo Ivrea, Ivrea Comune e Cambiamo Ivrea) alle elezioni di domenica scorsa ad Ivrea ha avviato in questi giorni un confronto con i candidati alla carica di sindaco che andranno al ballottaggio: Maurizio Perinetti del centro-sinistra e Stefano Sertoli del centro-destra.
Di seguito i comunicati del candidato Sindaco Francesco Comotto e di Cadigia Perini della lista Ivrea Comune che ha appoggiato Comotto al primo turno. I comunicati evidenziano posizioni e conclusioni diverse in merito al percorso effettuato in settimana.

Comotto: opposizione e nessuna indicazione di voto
Coalizione Comotto spaccatura sul ballottaggio ComottoLe elezioni del 10 giugno ci hanno premiato con un risultato, il 18%, per certi versi eccezionale per una coalizione civica, ma che non è bastato a farci raggiungere il ballottaggio. Condizionati in parte da un quadro nazionale in continua evoluzione gli elettori hanno però anche premiato con un voto, forse inaspettato, i due schieramenti del centro destra e del centro sinistra.
La campagna per il ballottaggio, che porterà al voto i cittadini eporediesi il 24 giugno, ha purtroppo preso una deriva ideologica di taglio nazionale che ha spostato l’attenzione dai problemi della città, sui quali si è incentrata la nostra proposta politica, alle dinamiche nazionali e l’arrivo in città di Salvini e Gentiloni stanno lì a dimostrarlo.
Noi in quanto coalizione civica abbiamo al nostro interno sensibilità diverse che possono trovare una sintesi per amministrare una città senza avere le mani legate dai partiti romani o torinesi, ma basando la propria azione sui problemi reali della città e dei cittadini.
In questa settimana abbiamo comunque cercato di percorrere una strada utile per mettere a frutto il grande lavoro fatto nei cinque anni di minoranza e con l’elaborazione del progetto politico presentato agli elettori.
Questa strada a nostro avviso non poteva che passare da un apparentamento con una delle due forze in campo. L’apparentamento è la possibilità di entrare nella costituenda maggioranza con proprie forze in modo organico e condividendo evidentemente parti di programma.
Ci siamo confrontati con entrambe le forze in campo e ringraziamo Stefano Sertoli e la sua coalizione per la grande disponibilità e attenzione che hanno dato alla nostra proposta mentre dobbiamo evidenziare, anche se era immaginabile, la solita inconsistenza e mancanza di concretezza di proposta politica di Maurizio Perinetti che col suo solito linguaggio e stile “politichese” di fatto non ha mai aperto una porta ad un dialogo vero, mancando a nostro avviso di rispetto a quel 18% di elettori che ci hanno votati. Ai nostri elettori confermiamo quindi chiaro il messaggio di critica assoluta nei confronti di quel “sistema di potere” che governa la città da troppo tempo senza alternanza.
Per noi è stata una settimana molto difficile durante la quale ci siamo visti e sentiti più e più volte e di questo voglio ringraziare col cuore tutti i componenti della coalizione che mi hanno sempre sostenuto anche nei momenti più difficili seppur ognuno con il proprio travaglio interiore per la scelta da compiere e della quale mi assumo comunque tutta la responsabilità politica. Ognuno di noi si è confrontato con il proprio elettorato, con i propri amici e familiari, con i compagni di lavoro per cercare di esprimere la scelta che maggiormente avrebbe potuto ricalcare il contenuto civico della nostra proposta elettorale. L’unico punto di rifermento è sempre stato il bene della città di Ivrea per il quale continueremo comunque a lavorare sempre perseguendo i valori della trasparenza, della legalità, della partecipazione e della giustizia sociale e saremo sempre disponibili a lavorare con chi ha veramente a cuore l’interesse collettivo e non interessi privati e la spartizione di un potere fine a sé stesso.
In questi giorni abbiamo anche conosciuto un lato grigio e molto triste di soggetti che si sono permessi di infangare, anche pesantemente, il sottoscritto e il nostro gruppo con accuse di opportunismo, carrierismo, di accordi sotto banco con fascisti e razzisti e tutto quant’altro di più lontano possa essere dal mio/nostro modo di pensare e di agire e i 1943 elettori che ci hanno votato lo sanno benissimo. E’ anche chiaro ai più che la buona parte di questi soggetti sono quelli che con un eventuale cambiamento rischierebbero di perdere privilegi, incarichi e poltrone. La cosa ovviamente ci ha ferito, ma non ci facciamo certo condizionare da tanta mediocrità.
E’ rimasta quindi sul tavolo la proposta di Stefano Sertoli. La forza del civismo in alcuni casi può diventare problematica soprattutto se lo scontro si sposta sui partiti e sulle ideologie ed è ciò che è accaduto proprio in questi ultimi giorni e probabilmente lo sarà ancora di più nei prossimi.
Questo crediamo sia uno dei motivi principali per cui non siamo riusciti al nostro interno a trovare una posizione sufficientemente maggioritaria che potesse dare forza ad un apparentamento con il centro destra senza determinare una lacerazione eccessiva al nostro interno e nel nostro elettorato.
Chi ha più da rimetterci da questa situazione sono io che, dopo anni di impegno, di lotta e di lavoro, invece di poter apportare competenza ed entusiasmo ad una forza di governo siederò nuovamente nei banchi della minoranza, ma ho preso con serenità questa decisione dopo aver messo insieme tutti i pezzi di un complicato rompicapo che ha fatto sì, grazie all’assurdità di una legge elettorale che non considera chi ha preso il 18% dei voti, che qualunque decisione avessimo preso avrebbe scontentato diverse persone che invece avevano creduto fortemente in un progetto concreto di cambiamento della nostra città.
In merito alla decisione voglio evidenziare le difficili e intense serate nelle quali persone di diversa estrazione politica hanno saputo confrontarsi serenamente con un dibattito franco e intellettualmente onesto come poche volte purtroppo capita in ambiti più istituzionali.
Mi hanno guidato in questa difficile scelta la mia coscienza, i dibattiti di coalizione e il supporto di tutti quelli che in questi giorni mi sono stati vicini seppur con punti di vista diversi.
Per il ballottaggio di domenica prossima non diamo quindi indicazioni a chi ci ha votato al primo turno chiedendo comunque di andare a votare e di farlo scegliendo il candidato che maggiormente si avvicina alla nostra proposta di cambiamento. Ivrea se lo merita.
Francesco Comotto

Perini: per noi l’apparentamento con il centro-destra non è mai stata un’opzione
Coalizione Comotto spaccatura sul ballottaggio PeriniIn merito al comunicato odierno “Coalizione Comotto: opposizione e nessuna indicazione di voto” vogliamo specificare che le posizioni espresse non sono condivisi da tutta la coalizione.
La lista Ivrea Comune – Sinistra e Costituzione non ha mai ritenuto l’apparentamento con il centro-destra una delle scelte possibili per il ballottaggio. Questa posizione di contrarietà è stata nettamente espressa fin nei primi incontri dopo il voto del 10 giugno al nostro candidato sindaco e ai candidati delle altre liste durante gli incontri citati nel comunicato. Di più, abbiamo chiaramente aggiunto che se veniva fatta la scelta dell’apparentamento con il centro-destra, noi saremmo usciti dalla coalizione ed emesso un comunicato di presa di distanza. Quell’apparentamento avrebbe tradito i valori alla base della nostra scelta di essere parte della coalizione che ha sostenuto la candidatura di Francesco Comotto. Ovvero i valori fondanti della nostra Costituzione.
I programmi e i valori della nostra campagna elettorale, le storie di molti candidati e candidate, hanno chiaramente collocato questa coalizione nell’ambito dei valori della sinistra solidale, dell’accoglienza, contro ogni forma di discriminazione e anti-xenofoba. Tutti valori che riteniamo fondamentali in un modello di società equa e civile, valori decisamente lontani dal centro-destra a trazione leghista. Per cui da uomini e donne di sinistra, da antifascisti e antirazzisti, mai avremmo potuto sedere negli stessi banchi di queste forze in Consiglio Comunale.
In merito all’indicazione di voto, non rispecchiando quella del comunicato in oggetto il principio di neutralità, e per tutto quanto suddetto, invitiamo i nostri elettori e tutte le democratiche e democratici di Ivrea a contrastare il candidato del centro-destra.
Cadigia Perini

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