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Nov 08 2018

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ASL TO4: il punto sulle colonscopie virtuali

ASL TO4 il punto sulle colonscopie virtualiCHIVASSO – Lo scorso mese di giugno l’ASL TO4 ha attivato, anche per gli utenti esterni, la possibilità di effettuare la colonscopia virtuale presso la Radiologia di Chivasso, diretta dalla dottoressa Francesca Bisanti. Dall’inizio dell’attività sono circa 200 gli esami effettuati per gli utenti esterni a Chivasso, sede di riferimento per i Distretti di Chivasso-San Mauro e di Settimo Torinese, mentre sono state attivate altre sedi aziendali per l’effettuazione delle colonscopie virtuali presso l’Ospedale di Lanzo, sede di riferimento per il Distretto di Ciriè-Lanzo, dal 31 ottobre scorso; la sede della Radiologia di Ivrea, diretta dalla dottoressa Rina Lovato e riferimento per i Distretti di Ivrea e di Cuorgnè, sarà attivata dal prossimo mese di gennaio.
La colonscopia virtuale è un esame radiologico eseguito tramite una semplice TAC. Le immagini anatomiche acquisite in pochi attimi con la TAC sono successivamente elaborate da specifici software, che ricostruiscono sullo schermo in modo virtuale e tridimensionale l’intestino, consentendo la “navigazione” al suo interno, ma visualizzando anche lo spessore della parete del colon e altri organi. L’esame virtuale è da considerarsi complementare e non sostitutivo della colonscopia tradizionale, seppur maggiormente preferito dagli utenti in quanto meno invasivo perché non prevede l’utilizzo di sonde endoscopiche. Questo perché, essendo un esame radiologico e non endoscopico, ha finalità esclusivamente diagnostiche e non permette l’esecuzione di procedure operative.
Le indicazioni principali all’esecuzione della colonscopia virtuale:
– soggetti fragili (per età o condizioni cliniche), nei quali il rischio di complicanze incorso di colonscopia tradizionale è aumentato (per esempio qualora siano presenti patologie associate quali malattie polmonari, cardio-vascolari, turbe della coagulazione);
– soggetti non fragili portatori dei seguenti sintomi a basso rischio di patologie significative: stipsi cronica, alvo alternante, dolore addominale non rispondente a terapia, calo ponderale e sideropenia (carenza di ferro);
– soggetti per i quali la colonscopia tradizionale non sia stata completa per presenza di aderenze o di malattia diverticolare severa (la colonscopia virtuale rappresenta il test di scelta per il completamento di colonscopie che risultino incomplete per motivi diversi dalla inadeguata preparazione intestinale);
– soggetti che rifiutino di sottoporsi a colonscopia tradizionale dopo riscontro di sangue occulto nelle feci;
– soggetti per i quali sia indicata una colonscopia in narcosi (anestesia generale).
Per le restanti situazioni permane la necessità di ricorrere alla colonscopia tradizionale.
La colonscopia virtuale o tradizionale può essere prescritta dal medico di famiglia oppure dallo specialista ospedaliero o ambulatoriale, che seleziona l’esame più appropriato in relazione alla situazione clinica della persona interessata, sulla base delle linee guida scientifiche sopra citate.
In caso di positività alla colonscopia virtuale (per esempio in presenza di polipi o di reperti patologici), è stato organizzato un percorso preferenziale che prevede l’invio diretto della persona interessata alla consulenza specialistica gastroenterologica, con indubbio vantaggio per gli utenti stessi.
La colonscopia virtuale è prenotabile (telefonicamente o di persona) presso le sedi delle Radiologie oppure presso le sedi CUP (Centro Unificato Prenotazioni).
L’ASL TO4 ha organizzato un evento per sabato 1° dicembre, presso la Sala convegni della nuova ala dell’Ospedale di Chivasso, per permettere il confronto multidisciplinare sulla metodica della colonscopia virtuale tra medici specialistici e medici di famiglia.

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