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Apr 16 2013

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La montagna incontra il nuovo Parlamento

TORINO – «La montagna, con i suoi Comuni, le associazioni, tutti gli amministratori, non si fa abbattere dal pessimismo. La collaborazione avviata con i Parlamentari piemontesi è importantissima. Vogliamo come Uncem far conoscere ai Comuni quanto fanno i nostri rappresentanti eletti. E Deputati e Senatori devono poter conoscere le nostre istanze, le proposte, le sfide, i progetti.» Così il presidente Uncem Piemonte Lido Riba ha aperto, ieri a Torino, l’iniziativa “La montagna incontra il nuovo Parlamento”, alla quale hanno preso parte diversi Deputati e Senatori piemontesi. «È oggi necessario ridare una politica integrata alla montagna, area che soffre di un handicap geografico permanente – ha spiegato Riba – Dopo un quinquennio fatto di politiche distruttive del sistema istituzionale delle aree montane, oggi siamo qui a parlare di futuro. Dopo i decreti che hanno dissolto la governance del territorio, oggi abbiamo lo strumento delle Unioni montane di Comuni, per gestire i servizi ma soprattutto per organizzare lo sviluppo economico, ai sensi dell’articolo 44 della Costituzione.»
Sette i punti chiave dell’”Agenda Montagna” per il Parlamento: rifinanziamento della legge 97 del 1994 (legge Carlotto, ultimo testo organico per la montagna), che prevedeva un fondo iniziale di 300 miliardi di lire, poi azzerato; creazione di un sottosegretariato alla montagna; potenziamento delle Unioni montane, evoluzione delle Comunità montane, come strumento di programmazione per le Terre Alte; individuazione per le aree montane di una percentuale del gettito derivante dall’uso dell’acqua e delle altre risorse che la montagna mette a disposizione; valorizzazione del patrimonio boschivo; recupero del patrimonio edilizio abitativo abbandonato: cinquemila immobili, che possono essere rivitalizzati facendo lavorare le imprese locali. «Ancora più importante – ha affermato Lido Riba – è l’eliminazione delle tasse per gli insediamenti produttivi o commerciali nelle aree montane. Via ogni tassazione per chi apre negozi o imprese sopra i mille metri di altitudine.»

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