Riorganizzazione dei Tribunali: il commento di Giorgio Panattoni

Giorgio Panattoni

Penso che la organizzazione dello stato italiano, ancora  ferma a quella di fine ottocento, con qualche ulteriore peggioramento lungo il cammino, richieda un profondo cambiamento. Anzi, siamo in forte ritardo, ed è sorprendente che sino ad oggi non si sia fatto nulla. La revisione delle circoscrizioni dei tribunali è un passo avanti importante verso un nuovo assetto, strutturalmente più efficiente, dopo anni di sterili discussioni sulla necessità di ridurre la spesa corrente senza risultati concreti. Così come quella delle province, e domani quella dei comuni. Basti pensare che in Piemonte ci sono 1200 comuni su un totale di 8100 in Italia, con poco più del 7% della popolazione. Capisco i problemi locali, ma in questa prospettiva la riduzione dei tribunali (in Italia ben 165, di cui 17 in Piemonte) e l’accorpamento delle sedi distaccate mi sembrano doverose e corrette. Penso che l’accorpamento a Torino sarebbe stato sbagliato, perché quest’ultimo è già troppo grande e intasato. Credo anche che, oltre al mantenimento e al ridisegno del tribunale di Ivrea, sarebbe utile anche quello di Pinerolo, ora previsto accorpato a Torino, realizzando con ciò un corretto assetto per la provincia di Torino. Ora però ci aspettiamo i provvedimenti sulla crescita, che continuano a non esserci, e che stanno segnando in modo così negativo la situazione del paese, che invece si merita, e subito, dopo i sacrifici una prospettiva più positiva.
Giorgio Panattoni

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