Antibagarinaggio 150 persone sanzionate in un anno a Torino

Lo Juventus Stadium e lo Stadio Olimpico sono i palcoscenici selezionati tutti i weekend e talvolta anche a metà settimana per i controlli della Guardia di Finanza, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza a tifosi e cittadini, sia in occasione dell’ingresso alle partite di calcio, sia per prevenire i raggiri compiuti a loro danno dai “bagarini”.
Ad ogni incontro di calcio, nazionale od internazionale, il Comando Provinciale della              GdF di Torino schiera infatti una squadra di “Baschi Verdi” per concorrere al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica ed una task force di militari esperti nel controllo della genuinità e della regolarità dei titoli d’accesso allo stadio.
Fino ad oggi, centinaia i riscontri eseguiti – con la denuncia o la segnalazione dei responsabili, a seconda dei casi, in Procura od in Prefettura, a conferma che il “bagarinaggio” è un fenomeno ancora attuale ma contenuto entro certi limiti di tolleranza grazie alle azioni ed alle iniziative di prevenzione e di controllo assicurate dalle Fiamme Gialle torinesi, in collaborazione con le stesse società di calcio, Juventus e Torino, per l’identificazione dei reali intestatari dei titoli di accesso contestati.
Nell’ultimo anno, sono stati circa 150 gli interventi eseguiti con verbalizzazioni, tra “bagarini” che maggioravano a loro profitto il prezzo del biglietto e tifosi che tentavano di entrare senza tagliando, o con un titolo di accesso intestato ad altro nominativo.
Inoltre, sono stati denunciati due cittadini, uno dei quali tratto in arresto, destinatari di  D.A.S.P.O. (Divieto di accedere a manifestazioni sportive), emessi dal Questore di Torino, poiché ritenuti pericolosi per i loro precedenti penali.
I Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria Torino hanno inoltre segnalato all’Autorità Giudiziaria 2 titolari di ricevitorie che hanno emesso tagliandi senza accertarsi dell’identità del richiedente, biglietti che vengono ceduti a “bagarini” per essere rifilati ai malcapitati di turno all’esaurimento dei posti disponibili; infrazioni che indirettamente producono danno alla Juventus ed al Torino, interessate a che i tagliandi d’ingresso siano distribuiti ai tifosi al loro costo effettivo.
A seguito della segnalazione, le ricevitorie sono state disabilitate all’emissione dei tagliandi dalla Juventus F.c. e dal Torino Calcio.
Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di individuare anche due portali internet riconducibili a società con sedi in Spagna e nel Regno Unito, responsabili di aver venduto on line tagliandi falsi.
In caso di trasgressione, il conto da pagare è certamente “salato”, soprattutto in periodi di ristrettezze economiche. Per farsi un’idea, chi accede indebitamente all’interno dell’impianto sportivo, privo di titolo d’accesso o con un tagliando intestato a persona diversa, incorre in sanzioni che oscillano da 100 a 516 euro. È poi prevista una responsabilità solidale tra l’intestatario del biglietto e l’indebito utilizzatore, con la previsione della stessa sanzione.  Per quanto riguarda il “bagarino”, la pena pecuniaria va da 2.500 a 10.000 euro, con l’aggiunta di un provvedimento di D.A.S.P.O. della durata da uno a cinque anni, che, se trasgredito, può comportare l’arresto da uno a tre anni e la multa da 1.000 a 40.000 euro.  

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