La GdF di Torino accerta un danno all’Erario di 3,5 milioni di euro

TORINO – Lo scorso anno si sono concluse le indagini della Procura Generale di Torino per truffa ai danni dello Stato e dell’Unione europea e indebita percezione di contributi. Adesso, il Nucleo di Polizia Tributaria di Torino, su delega della Corte dei Conti, ha ricostruito le responsabilità erariali collegate alle vicende penali accertate dal P.M. Corsi. Oggetto degli accertamenti, i finanziamenti comunitari e regionali erogati per l’allestimento di siti di e-commerce, per l’adeguamento delle imprese alle nuove regole di accesso al credito (cd. “Basilea 2”), per la promozione delle aziende piemontesi in occasione di fiere internazionali.
E dire che, proprio per evitare abusi, erano state nominate più commissioni, una per ogni linea di finanziamento, con tanto di esperti, incaricate di verificare la fattibilità dei progetti presentati e valutare la congruità dei costi da finanziare.
Peccato che, per selezionare i progetti, una delle commissioni aveva messo a punto un sistema matematico di valutazione basato su delle procedure di calcolo strutturate in una maniera tale che, paradossalmente, anziché valorizzare i contenuti finivano per premiare le proposte con l’ammontare dei costi più elevato.
Per non dire che, in più di un’occasione, gli stessi “tecnici”, di fronte all’evidenza di progetti che non potevano essere accolti, hanno ammesso agli investigatori che non possedevano in realtà le competenze necessarie per svolgere i controlli demandati.
Tra le situazioni ricorrenti e “sospette”, l’autorizzazione di progetti “fotocopia”, istruiti sempre dagli stessi consulenti che, evidentemente, più che alla concreta fattibilità delle iniziative proposte, erano interessati ad accaparrarsi i finanziamenti pubblici, da spartire poi con gli imprenditori coinvolti.
Oltre ai soldi già recuperati dalla Procura Generale nel corso delle indagini penali, le Fiamme Gialle hanno segnalato alla Procura Erariale i 58 “esperti” delle commissioni tecniche, ai quali viene contestato un danno all’Erario di circa 600.000 euro, per non aver svolto con la necessaria diligenza l’incarico ricevuto, non avendo valutato in maniera congrua i progetti sottoposti al loro esame.
Analoga segnalazione ha riguardato alcuni incaricati della società che si era aggiudicata l’appalto della Regione Piemonte per i cd. “controlli sul campo”, a cui viene contestato un danno erariale di circa 200.000 euro. I loro interventi, infatti, in più di un caso non sono riusciti a far emergere che quanto documentato dai progetti e dalle fatture era stato in realtà realizzato, in tutto od in parte, solo “sulla carta”.
Infine, sono stati segnalati alla Procura Contabile circa 200 imprenditori che hanno indebitamente beneficiato dei contributi pubblici, i quali, una volta confermato il danno erariale, saranno chiamati al risarcimento di oltre 2,7 milioni di euro.

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