Omicidio ex Moi: esclusi collegamenti con le attività illecite nella zona

Omicidio ex Moi esclusi collegamenti con le attività illecite nella zonaTORINO – Nessuna relazione sembra esserci tra l’omicidio nelle palazzine occupate dell’ex Moi di via Giordano Bruno e le attività illegali nel complesso delle palazzine.
Le indagini condotte dalla Polizia a seguito alla scoperta del cadavere del nigeriano Andrew Abiodun Yomi, morto il 18 gennaio al primo piano dell’ultima palazzina prima di corso Giambone hanno consentito di individuare il responsabile del delitto, il 33enne Umoh Michael Onoshorere, connazionale della vittima. Il movente sarebbe un crescente dissapore che si era venuto a creare tra i due. Senza un collegamento con i fatti che accadono all’interno dell’ex Moi.
“Quanto al progetto di sgombero – dice il questore Messina – stiamo proseguendo nello sviluppo delle attività pianificate in sede di tavolo istituzionale allo scopo di realizzare il cronoprogramma stabilito dagli attori interessati. L’eccellente e tempestivo lavoro degli uomini della sezione omicidi della Squadra Mobile di Torino, coordinati dal Pm della procura La Rosa, ha confermato ciò che sostengo da tempo: all’interno del complesso occupato e, più in generale, nell’intero capoluogo torinese non esiste alcun territorio che si ponga al di fuori del controllo delle Forze dell’Ordine.”

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