Il Presepe vivente a Strambino

STRAMBINO – Lunedì 24 dicembre, dalle ore 20.30 in poi per le vie del centro storico di Strambino, prenderà vita il “Presepe Vivente”.
L’ambizioso progetto nasce dall’idea portata avanti da Marco Di Gregorio presidente dell’Associazione culturale Art&Lirica di costituire un evento capace di coinvolgere tutte le realtà associative del suo paese d’origine.
Tutto ebbe inizio nel mese di dicembre 2011 quando Marco Di Gregorio si trovava in Trentino Alto Adige come spettatore dell’opera La traviata interpretata per l’occasione dal fratello, il tenore M° Cristian Di Gregorio. Visitando quei caratteristici luoghi con piccoli paesi, e suggestive contrade assaporò l’affiatamento che, i cittadini di quei luoghi, nutrivano tra loro tutti intenti a rappresentare qualcosa di autentico e di tradizionale: i mercatini di Natale. Da lì la domanda: “Perché non farlo anche a Strambino, a casa mia?” Fu così che Marco Di Gregorio, incontrò immediatamente l’Assessore alla Cultura, Gisella Revigliono, e le espose il progetto maturato, appoggiato dalla stessa con grande entusiasmo, che fin da subito si è prodigata, per la sua realizzazione. Marco Di Gregorio, ha così cominciato a stendere i copioni per gli attori, consultando ben tre versioni diverse di testi biblici al fine di rimanere il più fedele possibile al testo sacro, individuando 13 stazioni da rappresentare, con la partecipazione di 54 attori tra donne, e uomini, dando quindi il via alla stesura dei vari copioni da interpretare. Un evento dalle enormi  dimensioni che ha condotto Art&Lirica a contattare immediatamente a contadini, e fattori strambinesi al fine di conoscere la loro disponibilità a procurare, nelle stazioni, alcuni animali quali, il bue, l’asinello (per la natività), le pecore, le capre (per le scene con i pastori), accanto a materiali quali la paglia, le  balle, e i cubi di fieno più comunemente chiamati “ballot”. La richiesta è stata accolta di buon grado (con la disponibilità a fornire gratuitamente il tutto), e non restava che vestire i 54 attori reclutando  delle sarte che confezionassero i costumi.
Un’impresa resa possibile grazie alla collaborazione di Domenica Cignetti, e della signora Lia, che dal mese di aprile hanno iniziato  a tagliare stoffe portate loro da alcuni cittadini. Vecchie tende, scampoli, lenzuola sono stati donati per farne costumi di pregio.
All’annuncio ha risposto con grande entusiasmo anche la signora Vittoria  Andreo del Cappello Verde che ha donato ben 74 paia di lenzuola utilizzate per l’occasione, e ci sono voluti ben 7 mesi per ultimare tutti i vestiti. Giunti a questo punto non restava che ingaggiare gli attori, facendo ricadere la scelta sui giovani del paese. L’oratorio con i suoi animatori e preanimatori ha dato piena disponibilità ad interpretare i ruoli dei personaggi biblici. Anche i genitori hanno spontaneamente deciso di supportare dietro le quinte i propri figli preparando bevande calde per ristorare gli artisti durante tutta la manifestazione.
I ragazzi seguiti dagli attori Angelo Patti e Alice Corni hanno iniziato le prove il 15 di novembre scorso mentre per le scenografie il falegname Danilo Poma, si è reso disponibile a creare fondali in legno, e casette utili  per le stazioni. “Il progetto – hanno sottolineato gli organizzatori –  non doveva ridursi al solito presepe vivente, ma la volontà era quella di creare qualcosa che fosse originale e che richiamasse la tradizione strambinese.
Il centro storico cittadino presenta, infatti, le caratteristiche idonee a ricreare un centro medievale ed è proprio questo che il visitatore vedrà la sera della vigilia di Natale: i mestieri tipici del borgo antico accompagnati dalle degustazione di prodotti tipici quali caldarroste, zabaglione con biscotti, vin brulé,  the caldo e frittelle di mele faranno da cornice alla parabola religiosa. Le tredici stazioni ripercorreranno le tappe più salienti della natività di Nostro Signore Gesù Cristo, partendo  dall’annuncio dell’Angelo Gabriele a Zaccaria e terminando con il ritorno della Sacra famiglia a Nazaret. Le Associazioni strambinesi, invece, si occuperanno di preparare le delizie gastronomiche: la Pro Loco farà il the caldo; il Gruppo Anziani  le frittelle di mele; il Comitato del Carnevale lo zabaglione con i biscotti; la fagiolesca  le caldarroste; la Società operaia  il vin brulè.
Un coinvolgimento totale che vedrà l’intera comunità riunirsi per creare un evento aggregante e tradizionale, e il messaggio che si vuole trasmettere è come, in un momento di crisi economica dove tutto sembra impossibile, dove il denaro ha creato il malessere della società, una piccola comunità come quella strambinese ha saputo dare, ognuno nel proprio settore, un apporto sostanziale, gratuito al fine di creare un momento di gioia e di condivisione fraterna, insomma trarre l’essenza reale del Santo Natale.”
Il presepe vivente si spegnerà alle ore 23.30 mentre il borgo medievale continuerà a vivere. Tutti gli attori si recheranno all’interno della Chiesa Parrocchiale dove formeranno le 13 stazioni in posizione plastica nella navata centrale. Il Parroco Don Loris Cena farà una breve processione alle 23.55 ripercorrendo le stazione dall’annuncio dell’Angelo Gabriele al ritorno della sacra famiglia a Nazaret. Arrivato alla stazione centrale (la Natività) a mezzanotte in punto, mentre la Cantoria solennizzerà con il canto di inizio il Parroco farà nascere il bambino all’interno della stazione ponendo in mezzo agli attori in posizione plastica il primo bambino battezzato in quest’anno. Un gesto simbolico ma ricco di emozione. Terminata la processione inizierà la Santa Solenne di Natale.

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