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Lug 18 2016

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Una famiglia arrestata per furti e rapine: ritenevano di essere al di sopra della legge

Una famiglia arrestata per furti e rapine ritenevano di essere al di sopra della leggeSAN CARLO – Oltre 600 mila euro. A tanto ammonta il valore dei beni che i carabinieri della Compagnia di Venaria hanno sequestrato alla famiglia Trompino di San Carlo Canavese.
Le indagini
Sono stati arrestati Franco Trompino, 60 anni, attualmente detenuto in carcere, la moglie Ottavia Laforet, 57 anni, sottoposta a misura cautelare, la figlia Angelica, 36 anni, sottoposta all’obbligo di firma, e il marito Antonio Franzi, 37 anni, attualmente detenuto in carcere. Due persone sono ancora ricercate.
Per tutti l’accusa è di aver commesso decine di furti negli ultimi anni in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Toscana, di riciclaggio e di aver commesso due furti, divenute rapine, in danno di un supermercato di San Carlo Canavese. Esigevano di fare la spesa gratis perché erano convinti di essere al di sopra di tutti e della legge.
L’attività investigativa ha permesso, inoltre, di recuperare il bottino, oltre 30.000 euro, tra monili, denaro e orologi, di un furto in un’abitazione a Borgone di Susa ai danni di persone anziane, assentatesi per recarsi al mercato rionale.
Il sequestro
Ai Trompino sono stati sequestrati tutti i beni e la lavanderia Self Service “Bolle Blu” a Lanzo Torinese, utilizzata come copertura per riciclare i proventi delle loro attività illecite. Il decreto di sequestro anticipato dei beni, finalizzato alla confisca, quale misura di prevenzione patrimoniale, emesso dal Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione, è arrivato a conclusione di indagini patrimoniali, svolte dai Carabinieri. Le indagini hanno consentito di rilevare come i componenti della famiglia Trompino disponessero di beni del valore del tutto sproporzionato rispetto al reddito percepito e dichiarato, tanto da far ritenere che i loro beni posseduti siano il provento di attività delittuose; beni “ripuliti” attraverso il reimpiego in attività economiche lecite. Il sequestro riguarda una villa, un appartamento, tre auto, un autocarro e una lavanderia, tutti ubicati in provincia di Torino: il tutto per un valore complessivo stimato di circa 600mila euro.

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