Il punto sui Punti Nascita dell’ASL TO4

I fiocchi rosa e azzurri nelle strutture ospedaliere dell’ASL TO4 sono rimasti, in questi ultimi anni, tendenzialmente costanti. Nella rete dei Presidi Ospedalieri dell’ASL TO4 sono presenti quattro Punti Nascita: a Chivasso, a Ciriè, a Ivrea e a Cuorgnè. Punti nascita che dal 18 luglio 2011 sono diventati provvisoriamente tre, in seguito allo spostamento temporaneo dell’attività di ricovero del Punto Nascita di Ivrea presso l’Ospedale di Cuorgnè, spostamento necessario per permettere i lavori di ristrutturazione nella sede del nosocomio eporediese.
Dalla tabella relativa al numero di nati negli Ospedali dell’ASL TO4 in questi ultimi anni, emerge, negli anni 2010 e 2011, l’aumento del numero di nascite a Chivasso, a Ciriè e a Cuorgnè. Aumento che sembrerebbe tendenzialmente confermato, in previsione, anche per l’anno 2012. Questi dati, come è normale che sia, sono legati, non solo a Cuorgnè, ma anche a Chivasso e a Ciriè, alla temporanea sospensione dell’attività del Punto Nascita di Ivrea. Così come è comprensibile nello stesso periodo di tempo, per contiguità territoriale, l’aumento del numero di nati, figli di donne residenti nel Distretto di Ivrea, negli Ospedali di Biella e di Aosta.
I dati relativi agli anni 2010 e 2011 permettono di correlare la scelta del luogo in cui partorire da parte delle donne residenti sul territorio del Distretto di Ivrea sulla base di un criterio di vicinanza della struttura sanitaria. «Anche perché – spiega il Direttore Generale dottor Flavio Boraso – i dati regionali evidenziano che, nello stesso periodo di tempo, non vi è stato un incremento della mobilità per parto verso i Centri specialistici di terzo livello di Torino, il Maria Vittoria e il Sant’Anna, né per le donne residenti nel Distretto di Ivrea, né per le donne residenti negli altri Distretti dell’Azienda. Questo significa che la motivazione sottesa alla scelta del luogo in cui partorire da parte delle donne residenti sul nostro territorio non è la mancanza di fiducia nelle strutture sanitarie dell’ASL TO4, quanto piuttosto la maggiore vicinanza del luogo di residenza rispetto alla struttura sanitaria scelta o il rapporto fiduciario con medici ginecologi che lavorano al di fuori della nostra Azienda.»
Intanto, i lavori al quinto piano dell’Ospedale di Ivrea, sede dell’Ostetricia e Ginecologica e della Neonatologia, saranno conclusi entro quest’anno. Sempre nel nosocomio eporediese, però, un’altra struttura operativa, la Chirurgia, necessita di un’importante opera di ristrutturazione. «Stiamo valutando – dichiara il dottor Boraso – se è economicamente sostenibile la ristrutturazione della Chirurgia di Ivrea, che dal punto di vista strutturale non è più adeguata ai tempi.» Di conseguenza, si valuterà se effettuare i lavori a reparto funzionante o se trasferire, temporaneamente, la Chirurgia in uno spazio libero dell’Ospedale.

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